Problem Flash

Ospedale Malcantonese, Castelrotto

Siamo percepiti come il luogo di cura dei Malcantonesi

Conformemente al suo mandato isti-
tuzionale, l’Ospedale Malcantonese di
Castelrotto fornisce prestazioni sani-
tarie nel settore della medicina interna e in ambito psichiatrico. La struttura dispone inoltre di un Pronto Soccorso, aperto 24 ore su 24, che garantisce l’assistenza in urgenza a persone con funzioni vitali non compromesse.

Ospedale Malcantonese
CH - 6980 Castelrotto    
Tel. :+41 (0)91 611 37 00
Fax: +41 (0)91 611 37 01    
CLOAKING

www.oscam.ch


---

Intervista a Roberto Perucchi,
Direttore Ospedale Malcantonese

Cominciamo con alcune informazioni di carattere storico. In che anno è stato fondato l’Ospedale Malcantonese, e con quale “mission”?
“L’Ospedale Malcantonese è stato costruito nel 1928 per espressa volontà di un benefattore - il Signor Giuseppe Rossi di Castelrotto - il quale lasciò tutti i suoi beni per la costituzione di una Fondazione non profit, il cui scopo era - ed è tuttora - quello di gestire un ospedale acuto”.

Oggi, a distanza di ben 82 anni dalla sua fondazione, come e quanto è cambiato il vostro istituto?

“L’Ospedale si è trasformato nel tempo e negli anni.
Originariamente era concepito per fornire prestazioni sanitarie acute alla popolazione residente nel Malcantone. Le persone nascevano a Castelrotto e, sempre a Castelrotto, venivano curate per molte patologie. Difatti l’istituto dispose per lungo tempo di un reparto di chirurgia ortopedica.
Successivamente l’evoluzione nel campo medico - unitamente alla centralizzazione delle specializzazioni - hanno spinto l’Ospedale Malcantonese a fungere sempre più da presidio per le cure mediche post-acute e psichiatriche”.

Che tipo di cure, e di prestazioni sanitarie, siete in grado di fornire alla popolazione?

“Conformemente al nostro mandato istituzionale, oggi forniamo prestazioni sanitarie nel settore della medicina interna e nel campo psichiatrico. Il reparto di medicina, dotato di 30 letti di degenza, esplica la propria attività in un’ottica di presa a carico globale ed interdisciplinare del paziente.
Nel reparto psichiatrico, dotato di 26 letti di degenza, operano tre specialisti in psichiatria e psicoterapia, che assicurano una presenza continua in reparto.
Nella nostra casistica, prevalgono le persone con disturbi d’ansia e disturbi affettivi; siamo però anche sollecitati da pazienti con disturbi psicosomatici, psicotici e di personalità.
L’Ospedale dispone inoltre di un Pronto Soccorso - aperto 24 ore su 24 - che  garantisce l’assistenza in urgenza a persone con funzioni vitali non compromesse e che non presentano il rischio di un danno grave o permanente alla salute. Vengono inoltre trattate le ferite da taglio, i traumi sportivi (slogature, contusioni, sospette fratture, ecc.), l’acutizzazione di dolori preesistenti, i problemi respiratori e, più in generale, le sofferenze che non minacciano nell’immediato la vita del paziente.
Ci avvaliamo pure di un servizio di radiologia, che consente indagini radiologiche di base quali la radiografia del torace e dell’apparato scheletrico, ecografie addominali, ecocardiografie ed eco-colordoppler vascolare, nonché di un laboratorio in cui vengono eseguite le analisi di routine: chimica clinica, batteriologia, ematologia e coagulazione.
Dal 1980 è operativo un servizio di fisioterapia ambulatoriale. Quest’ultimo offre trattamenti riabilitativi adeguati a patologie differenziate, che possono essere di natura:
• ortopedica;
• reumatologica;
• pneumologica;
• psichiatrica;
• geriatrica;
• internistica;
• neurologica

Il reparto di fisioterapia dispone di una piscina terapeutica: opportunità di rilevante importanza nei diversi processi di recupero”.

Se parliamo di eccellenza, quali sono i vostri servizi di punta?
“In linea di principio, trattandosi di un ospedale di piccole dimensioni, riusciamo nell’intento di mettere il paziente al centro del piano di cura.
Accanto alle prestazioni di natura tecnica (mediche, infermieristiche e terapeutiche), abbiamo pertanto sviluppato un concetto di accoglienza. Quest’ultimo si esplicita attraverso delle pratiche che perseguono, quale obiettivo, quello di mettere a suo agio il paziente. Più che di eccellenza, però, ci piace parlare di punti di forza. Tra questi non possiamo tralasciare la specificità della nostra struttura, che - sotto lo stesso tetto - propone tre tipologie di interventi diversificati, aspetto che ci rende unici nel Canton Ticino: convivono infatti la realtà ospedaliera, l’Unità ad Alto Contenuto Sanitario e la Casa per anziani”.

Secondo lei, come venite percepiti dalla popolazione ticinese? Insomma, cosa apprezzano, gli utenti, di voi?

“Attraverso i sistemi di rilevamento della soddisfazione percepita, i pazienti ci raccontano di apprezzare il carattere famigliare della nostra struttura, unitamente alla capacità di ascolto del personale. Evidentemente il gradimento raggiunge livelli di eccellenza quando il paziente ritrova una condizione di salute soddisfacente o buona. Nell’immaginario collettivo il nostro Ospedale - mantenendo un contatto importante con il territorio da ormai 80 anni -, viene percepito come il luogo di cura dei Malcantonesi, in particolar modo per quanto concerne le cure legate alla lungodegenza”.

In media, quanti pazienti - tra stazionari ed ambulanti - trattate ogni anno?
“Mediamente trattiamo 475 pazienti nel reparto di medicina e 274 in quello di psichiatria. Superano il migliaio i passaggi nel Pronto Soccorso su oltre 2500 pazienti accolti a livello ambulatoriale (fisioterapia, psichiatria, diagnostica generale)”.

Non dobbiamo dimenticare che, nella regione, il vostro istituto rappresenta anche un importante datore di lavoro. Quanti collaboratori impiega attualmente?
“Sono circa 130 le persone che operano regolarmente presso il nostro Ospedale”.

Negli ultimi due anni, quali sono stati i progetti più importanti che siete riusciti a portare a compimento?
“In collaborazione con l’Ente Ospedaliero Cantonale abbiamo creato le premesse per accogliere, nel reparto di medicina, pazienti che - a seguito di complicanze batteriche e/o virali delle vie respiratorie, spesso associate ad un’insufficienza respiratoria globale -, richiedono un percorso di fisioterapia polmonare, in un contesto stazionario post-acuto.
Nell’ambito della psichiatria abbiamo invece elaborato un percorso terapeutico, attivando delle competenze innovative nel settore della fisioterapia, i cui risultati sono stati oggetto di una pubblicazione su “Tribuna medica ticinese”.

E per il prossimo futuro, quali ulteriori investimenti avete previsto?
“Il futuro è intimamente legato alla nuova pianificazione ospedaliera che dovrà essere allestita entro il 2015. I radicali cambiamenti che - negli ultimi 10 anni - hanno interessato sempre più marcatamente la nostra sanità, ci impongono una pausa di riflessione per interrogarci in merito al nostro futuro posizionamento sullo scacchiere della realtà ospedaliera cantonale. L’Ospedale Malcantonese è comunque intenzionato a continuare ad offrire cure di qualità in un contesto sanitario in continua evoluzione, raccogliendo le sfide del momento, in uno spirito di crescita”.





 

-